lunedì 1 novembre 2010

La casa temporanea a zero emissioni - Zero Emission Temporary House - ZETH




Abbiamo realizzato un prototipo di casa che bene esemplifica i caratteri dell'architettura leggera. L'idea è quella di una casa componibile, formata da elementi completi, costruiti in fabbrica, da assemblare sul posto e completi di impianti e finiture.


Questo consente un alto grado di flessibilità, adattando la casa al mutare delle esigenze degli abitanti. Una casa di questo tipo si appoggia sul terreno senza la necessità di creare trasformazioni violente che compromettono l'assetto del suolo.


video


Il prototipo è stato montato, per la prima presentazione pubblica, in occasione di Friuli Doc a Udine, sul piazzale del castello, dando la dimostrazione di come, case di questo tipo, possano inserirsi anche in contesti delicati.

architetturaleggera@gmail.com

mercoledì 31 marzo 2010

Co-housing in Friuli

Anche in Friuli si sta organizzando un gruppo per il co-housing. Per realizzare questo primo intervento, si ipotizzano sei abitazioni, è stato individuato un bel terreno nel comune di Fagagna di circa 7000 mq. Oltre alla realizzazione delle case individuali si intende costruire una sala comune, servizi collettivi, spazi gioco. I vincoli di piano regolatore limitano la superficie coperta al solo 10% dell'area garantendo un ampia superficie a verde.

I promotori del progetto sono alla ricerca di partner per completare il gruppo e dare vita ad una delle prime esperienze di co-housing in Friuli.

Per informazioni scrivere a cohousing@architetturaleggera.it

Che cos'è il co-housing?

Con il termine inglese co-housing si intende un complesso residenziale composto da alloggi unifamiliari, i cui abitanti condividono spazi comuni, e si impegnano a vivere nel rispetto dell’ambiente e a costruire attivamente dei rapporti sociali di vicinato. Non è il condominio e non è la comune hippy ma ricorda piuttosto la comunità che caratterizzava i quartieri urbani o i villaggi. È un'alternativa all'abitazione individuale suburbana che oggi mostra tutti gli effetti negativi, sia a livello sociale che ambientale, sia in termini di inefficienza dei servizi e delle reti che di costi di trasporto, di comunicazione, di assistenza e di sicurezza. Con il cohousing, si sa che si conosceranno i vicini e si potrà contare su una rete solidale basata sullo scambio, la reciprocità e la gratuità.

Il co-housing è costituito da un gruppo di persone che decide di realizzare direttamente la propria abitazione, condividendo con gli altri i costi generali, opere di urbanizzazione, spese di progettazione, verde e spazi comuni, mantenendo il controllo diretto sulla costruzione. In altre parole l'abitante del co-housing è responsabile e attivo nella gestione del complesso. La forma più economica è certo quella dell'autocostruzione che richiede però competenze e abilità, ma anche la costruzione affidata a imprese sotto il controllo diretto dei futuri abitanti consente notevoli economie rispetto all'acquisto della casa finita. È importante considerare che l'impegno nella costruzione della propria casa non è monetizzabile, nel senso che le ore dedicate non sono ore di lavoro perse ma sono ore conquistate, ore liberate.

Rispetto a comprare una casa “chiavi in mano” la co-costruzione richiede impegno ed è tanto più economica quante più ore si dedicano alla realizzazione del progetto. I vantaggi sono di costruire una casa da abitare in base alle proprie esigenze, di sapere esattamente come la propria casa è stata costruita, di costruire insieme alla casa una coesione sociale non semplice e non scontata in epoca di individualismo spinto.

Anche il ruolo dell'architettura cambia, all'architetto stilista pret-a-porter che considera la casa come un oggetto da vestire per la vendita, si passa ad una architettura flessibile frutto del rapporto tra co-abitanti e progettista. Costruire in gruppo consente poi di adottare in modo efficiente molte più tecniche sostenibili quali la cogenerazione di calore ed energia elettrica, il ricorso a combustibili rinnovabili, il trattamento delle acque di scolo e il recupero dell'acqua piovana, la realizzazione di impianti fotovoltaici di grandi dimensioni molto più remunerativi di tanti singoli impianti domestici.