
Il mondo economico non concepisce l'inaspettato, per questo si affida alla fede statistica che crea degli elenchi di "scenari" più o meno probabili. Quelli meno probabili, per gli economisti, è come se non esistessero. Nella vita reale però l'inaspettato entra molto spesso a trasformare, nel bene e nel male le nostre esistenze, è la classica tramvata che prende le forme del colpo di fulmine in amore o quelle della perdita del lavoro, può essere una morte improvvisa o la nascita di un figlio.
Come scrisse Paul Virilio quando si inventa una tecnologia si inventa anche il disastro che l'accompagna, l'invenzione del treno inventa il disastro ferroviario, l'invenzione dell'areoplano inventa il disastro aereo e l'invenzione della centrale nucleare? Per quanto si stia attenti l'inaspettato può sempre accadere, per sua natura, inaspettatamente.
Un'ultima considerazione territoriale. Succede l'inaspettato e circa 300.000 persone vengono deportate o segregate nelle loro abitazioni, per un tempo indefinito ma che potrebbe essere molto lungo o definitivo. Si dice che è per garantirgli l'incolumità, ma sicuramente non è stata una loro scelta di vivere vicino ad una bomba innescata.
Nessun commento:
Posta un commento